Donella Del Monaco, nata a Villorba (TV), si laurea in Architettura all’Università di Venezia.
La sua formazione musicale è complessa: comincia a studiare canto giovanissima con il padre Marcello che teneva a Treviso una Scuola Internazonale di canto lirico ed in seguito anche con lo zio, il tenore Mario Del Monaco (nella foto a sinistra: Donella con il padre e lo zio, Lancenigo (TV), 1979).
Ma accanto al repertorio lirico e concertistico tradizionale, Donella affianca lo studio e l’interesse per le varie possibilità timbriche ed espressive della voce costruendo un percorso artistico personale, “diverso”, di cantante-autrice-ricercatrice sia nell’ambito della cultura tradizionale veneta, sia nell’incontro con le scritture dell’avanguardia.
Insieme al compositore e pianista Alfredo Tisocco (nella foto a destra anche con Giorgio Bisotto, il filosofo del gruppo, 1989), nel 1974 fonda il gruppo musicale di ricerca Opus Avantra (Avanguardia e Tradizione) formato da un gruppo di musicisti classici con il progetto di fondere e interscambiare apporti di aree musicali diverse che vanno dall’avanguardia, al rock, alla canzone, alla pura sperimentazione.
(THE GIBRALTAR ENCYCLOPEDIA – voce "Donella Del Monaco"
www.gepr.net/da.html)
(WIKIPEDIA ENCYCLOPEDIA – voce "Opus Avantra"
www.wikipedia.it)
I CD incisi dal gruppo – Introspezione, Lord Cromwell, Strata e Lyrics – appartenenti al genere progressive, diventano subito un cult e continuano a tutt'oggi a essere ristampati e richiesti da molti collezionisti. Nell'area
internazionale della musica progressive Opus Avantra viene considerato un gruppo unico nel suo genere per la graffiante originalità e per la complessità artistica (nelle foto le interviste pubblicate nella rivista giapponese Euro-Rock press, 2003 e 2004)
Nel 2003 riprende la ricerca Opus Avantra con una nuova esperienza musicale raccolta nel CD Venetia et Anima realizzato in collaborazione con il compositore Paolo Troncon (direttore del Conservatorio di Vicenza): un lavoro sia di scrittura che di improvvisazione di gruppo, basato su una nuova concezione ma anche ispirato all’idea OpusAvantra.
download PDF articolo Euro-Rock press 2003
Nel 1974 inizia un percorso all’interno della musica contemporanea alla Biennale Musica di Venezia 1975-76-79 e vari Festivals e Rassegne di Musica Contemporanea per i quali è stata chiamata ad interpretare opere dei maggiori compositori contemporanei (tra cui S. Sciarrino, S. Bussotti, J. Cage, L. Nono, M. Tutino, A. Corghi) presentando opere in prima esecuzione mondiale, alcune delle quali scritte per lei.
Il suo interesse per l'avanguardia musicale è costante e prosegue con varie iniziative tra le quali nel 1996 fonda OpusAvantra studium, un’etichetta discografica di ricerca nell’ambito del neo-prog e delle nuove tendenze.
La nuova etichetta, oltre a una discografia ricercata, promuove anche convegni (vedi la sezione "OpusAvantra studium – convegni") e incontri musicali di discussione su come alcuni aspetti della musica progressiva abbiano interagito con le diverse tendenze della musica contemporanea del passato e d’oggi. In collaborazione con il dipartimento di Filosofia dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e con la Biennale Musica, nel 2004 crea “Incontri fra Musica e Filosofia”. Gli appuntamenti annuali promuovono un dibattito su tematiche musicali ed estetiche della contemporaneità: L’interprete creativo (edizione 2004), Comporre e improvvisare (edizione 2005), Con/porre insieme (edizione 2006), (S)definire la musica (edizione 2007); vi hanno partecipano personalità quali Marco De Natale (Presidente della Società Italiana di Analisi Musicale) e del mondo prog quali Riccardo Storti (Centro Studi Progressive italiano e direttore della rivista Contrappunti) e Donato Zoppo (critico e scrittore di progressive), nonché autori contemporanei di ricerca tra i quali Markus Stockhausen ed Elliott Sharp, al quale è stato affidato un workshop creativo (il CD Em/Pyre di Elliott Sharp è in uscita per OpusAvantra studium).
Accanto al lavoro di ricerca nell’ambito del progressive, già a partire dal 1977, porta avanti uno studio personale sui canti della tradizione veneta; riscopre le Canzoni da battello del Settecento veneziano e propone al compositore Salvatore Sciarrino di arrangiarle: ne esce un raffinato lavoro registrato per la Fonit-Cetra con la partecipazione di alcuni strumentisti del Teatro La Scala. Queste Canzoni, ammirate anche da Mozart nel suo viaggio in Italia, e nate per allietare le feste in villa degli aristocratici, o le grandi feste pubbliche in barca e in battello (da cui hanno preso il nome), tratteggiano i personaggi della Venezia settecentesca in comici 'contrasti' e battibecchi, ma parlano anche d'amore con passione e spesso con malizioso erotismo. Vi è anche una versione più teatrale dove Donella viene affiancata da due figure della 'Comedia de l'Arte', un Arlecchino (nella foto) e una Colombina, che si muovono con l'antica gestualità caratteristica delle due maschere del Teatro di Scuola Veneziana.
Questo teatro-concerto, presentato alla Biennale Teatro fu poi portato da Donella in vari Teatri e festivals di prestigio fra cui: Teatro La Fenice di Venezia, Deuthes Theater di Monaco (D), Grand Opera Haus di Philadelfia (USA), concerti dell'Università di Metz (F), Festival di Dubrovnik (YOU). Lo spettacolo o parte di esso è stato ripreso da molte televisioni nazionali ed estere tra cui: RAI, CBS americana, Antenne 2 francese, Tokyo Broadcasting Television.
Successivamente, il lavoro di ricerca sulle canzoni colte e popolari veneziane e venete si amplia a più periodi storici, dall’alto Medioevo fino ai giorni nostri e la ricerca musicale si estende al linguaggio. Nei testi poetici e musicali di Donella appaiono stratificazioni linguistiche che evidenziano una storia di crocevia fra Oriente ed Occidente dove la lingua veneta si impasta con il greco, lo slavo, fino a risalire al franco-veneto medievale o addirittura al paleo-veneto di epoca pre-romana. Tale ricerca diviene ri-creazione immaginaria sul filo di antichi fonemi e formule di un viaggio temporale nel passato remoto di una grande civiltà della quale non rimangono che frammenti.
Le tappe di questo lavoro sono documentate in alcuni CD: Venexia de oro (1999) dove il filo conduttore musicale sono i linguaggi della veneticità dal Medioevo alla contemporaneità, il lavoro si avvale della partecipazione del poeta Andrea Zanzotto; Merica, Merica (2000), una ricerca dei canti popolari del lavoro e dell’emigrazione con una rielaborazione classica del compositore Paolo Troncon e popolare del gruppo Barbapedana; Venetia et Anima (2003), una suite di brani sul tema della spiritualità, tra antico e contemporaneo, realizzata in collaborazione con il compositore Paolo Troncon e supportata dalla sperimentazione strumentale del gruppo Opus Avantra; per finire, le Canzoni da Battello del Settecento veneziano (2007), una raccolta di canzoni alcune delle quali orchestrate dal compositore Salvatore Sciarrino.
Fra i numerosissimi concerti dedicati al repertorio veneziano vanno ricordati almeno tre eventi:
Nel 1980 la Biennale Teatro con Maurizio Scaparro, con una tournée con il “Teatro del Mondo”: teatrino galleggiante costruito dall’architetto Aldo Rossi lungo le coste adriatiche della Croazia, dell’Istria e della Dalmazia alla volta del festival teatrale di Dubrovnik. Una vicenda che percorre trasversalmente il teatro e l’architettura e che appartiene alla storia della Biennale.
L’ideazione di questo teatro da parte di Rossi si inseriva nel contesto della riflessione sulla natura scenografica della città lagunare che la elegge a scena teatrale per eccellenza e intendeva rievocare la tradizione cinquecentesca dei teatri natanti, le costruzioni galleggianti che utilizzava la Serenissima per particolari occasioni pubbliche. A bordo, l’orchestra diretta da Giuseppe Marotta e il soprano Donella Del Monaco, con un repertorio che comprendeva Respighi, Marcello, Vivaldi, ma anche ‘Canzoni da Battello’ di Anonimo del ‘600 e ‘Canti da Gondola’ dello stesso Marotta.(GIORNALE DI BORDO Diario del Laboratorio Internazionale del Teatro
www.giornaledibordomediterraneo.wordpress.com/2008/11/13/1980teatro-del-mondo-venezia-dubrovnik/)
Nel 1989 concerto al teatro La Fenice di Venezia diretto dal M° G. Marotta.


Nel 2000 a Parigi all’Espace Cardin lo spettacolo Donella Del Monaco chante Paris, Berlin, Venise (nelle foto) con coreografie di Pier Paolo Koss.
È stata inoltre invitata alla Biennale Musica ’75, ’76, ’79, nonché al Deutches Theater di Monaco, al Teatro “Opera Haus” di Philadelfia, al Teatro Romano di Verona nella rassegna internazionale “Canzone d'Autrice” e al Festival mondiale di Pyong- Yang del 1995.
Malgrado i numerosi impegni nei repertori succitati, ha voluto debuttare nel teatro d'Opera, seguendo il filo della tradizione di famiglia. Molti sono stati i ruoli interpretati, tuttavia ne citeremo solo alcuni in opere quali Bohéme, Stiffelio, Andrea Chenier, Didone ed Enea, La vedova allegra, Il Flauto magico, La serva padrona, Bastiano e Bastiana, La Granduchesse de Gerolstein, La rondine, Der Ferne Klang, Crispino e la Comare, Il Campiello, ecc.; e in teatri quali La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, Il Teatro Comunale di Treviso, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Genova, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Grand Opera House di Filadelfia, il Deutches Theater di Monaco ecc.
Il concerto teatrale dedicato alle Canzoni di Cabaret di Arnold Schönberg eseguito in numerosissime rassegne e festivals (CD: Schönberg Kabarett, Schönberg Kabarett 2).
Il concerto dedicato ad Erik Satie (CD: Chansons Satie con presentazione di Ornella Volta, direttrice del Museo Satie di Parigi).
Il concerto dedicato ad autori americani del primo Novecento quali Gershwin, Kern, Porter per pianoforte e sax con originali arrangiamenti del compositore Giovanni Sollima.
Il concerto dedicato al filosofo Friedrich Nietzsche con lieder da lui composti o a lui dedicati: intorno a questo concerto la regista francese Simone Benmoussa ha costruito un importante lavoro teatrale, Les Voyageurs, che ha debuttato a Parigi a l’Espace Cardin nel 1999 e ha avuto più di trenta repliche. In seguito a questo spettacolo è stata invitata da Franco Battiato (nella foto) all’Estate Catanese.
Ha in repertorio i Folk songs di Luciano Berio che ha eseguito sia nella versione orchestrale che in quella da camera. Ha inciso anche Fragments, una raccolta delle composizioni che hanno segnato la “storia” creativa della cantante attraverso i vari generi musicali; il Cd contiene due brani inediti del gruppo Opus Avantra (usciti nel 1974 in 45 giri e mai più ristampati). Infine, il suo primo lavoro in veste di compositrice, Shakespeare Ballet, musiche per il balletto Il sogno veneto di Shakespeare presentato all’Arena di Verona nella stagione 2005.
Presiede l’etichetta discografica “OpusAvantra studium” con sede a Treviso e in Lussemburgo.
In qualità di presidente dell'OpusAvantra studium, etichetta discografica e associazione culturale, Donella Del Monaco promuove e organizza convegni di carattere interdisciplinare soprattutto tra musica e filosofia (vedi sezione dedicata ai convegni).
È inoltre presidente di Finestre sul Novecento, un'associazione musicale che da anni organizza il festival omonimo dedicato alla promozione e divulgazione della musica e della cultura del Novecento attraverso concerti, convegni, incontri, tavole rotonde.
Partecipa, infine, al Progetto India per lo sviluppo e la diffusione della cultura indiana, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica di Vicenza, unico istituto in Italia a proporre un corso di studi di musica indiana.
Ha vinto il 1° premio al Festival Musicale Mondiale della Corea del Nord in rappresentanza dell’Italia nel 1996 presentando arie di Puccini.
È stata invitata a far parte della giuria del prestigioso “Concorso Internazionale Rackmaninov” di Mosca nel 1997.
È stata invitata a far parte della giuria del “Concorso Internazionale Toti dal Monte” di Treviso nelle edizioni 1996/7/8.

La sua formazione musicale è complessa: comincia a studiare canto giovanissima con il padre Marcello che teneva a Treviso una Scuola Internazonale di canto lirico ed in seguito anche con lo zio, il tenore Mario Del Monaco (nella foto a sinistra: Donella con il padre e lo zio, Lancenigo (TV), 1979).
Ma accanto al repertorio lirico e concertistico tradizionale, Donella affianca lo studio e l’interesse per le varie possibilità timbriche ed espressive della voce costruendo un percorso artistico personale, “diverso”, di cantante-autrice-ricercatrice sia nell’ambito della cultura tradizionale veneta, sia nell’incontro con le scritture dell’avanguardia.
Insieme al compositore e pianista Alfredo Tisocco (nella foto a destra anche con Giorgio Bisotto, il filosofo del gruppo, 1989), nel 1974 fonda il gruppo musicale di ricerca Opus Avantra (Avanguardia e Tradizione) formato da un gruppo di musicisti classici con il progetto di fondere e interscambiare apporti di aree musicali diverse che vanno dall’avanguardia, al rock, alla canzone, alla pura sperimentazione.
www.gepr.net/da.html)
www.wikipedia.it)
I CD incisi dal gruppo – Introspezione, Lord Cromwell, Strata e Lyrics – appartenenti al genere progressive, diventano subito un cult e continuano a tutt'oggi a essere ristampati e richiesti da molti collezionisti. Nell'area
internazionale della musica progressive Opus Avantra viene considerato un gruppo unico nel suo genere per la graffiante originalità e per la complessità artistica (nelle foto le interviste pubblicate nella rivista giapponese Euro-Rock press, 2003 e 2004)
Nel 2003 riprende la ricerca Opus Avantra con una nuova esperienza musicale raccolta nel CD Venetia et Anima realizzato in collaborazione con il compositore Paolo Troncon (direttore del Conservatorio di Vicenza): un lavoro sia di scrittura che di improvvisazione di gruppo, basato su una nuova concezione ma anche ispirato all’idea OpusAvantra.
Nel 1974 inizia un percorso all’interno della musica contemporanea alla Biennale Musica di Venezia 1975-76-79 e vari Festivals e Rassegne di Musica Contemporanea per i quali è stata chiamata ad interpretare opere dei maggiori compositori contemporanei (tra cui S. Sciarrino, S. Bussotti, J. Cage, L. Nono, M. Tutino, A. Corghi) presentando opere in prima esecuzione mondiale, alcune delle quali scritte per lei.
Il suo interesse per l'avanguardia musicale è costante e prosegue con varie iniziative tra le quali nel 1996 fonda OpusAvantra studium, un’etichetta discografica di ricerca nell’ambito del neo-prog e delle nuove tendenze.
La nuova etichetta, oltre a una discografia ricercata, promuove anche convegni (vedi la sezione "OpusAvantra studium – convegni") e incontri musicali di discussione su come alcuni aspetti della musica progressiva abbiano interagito con le diverse tendenze della musica contemporanea del passato e d’oggi. In collaborazione con il dipartimento di Filosofia dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e con la Biennale Musica, nel 2004 crea “Incontri fra Musica e Filosofia”. Gli appuntamenti annuali promuovono un dibattito su tematiche musicali ed estetiche della contemporaneità: L’interprete creativo (edizione 2004), Comporre e improvvisare (edizione 2005), Con/porre insieme (edizione 2006), (S)definire la musica (edizione 2007); vi hanno partecipano personalità quali Marco De Natale (Presidente della Società Italiana di Analisi Musicale) e del mondo prog quali Riccardo Storti (Centro Studi Progressive italiano e direttore della rivista Contrappunti) e Donato Zoppo (critico e scrittore di progressive), nonché autori contemporanei di ricerca tra i quali Markus Stockhausen ed Elliott Sharp, al quale è stato affidato un workshop creativo (il CD Em/Pyre di Elliott Sharp è in uscita per OpusAvantra studium).
Accanto al lavoro di ricerca nell’ambito del progressive, già a partire dal 1977, porta avanti uno studio personale sui canti della tradizione veneta; riscopre le Canzoni da battello del Settecento veneziano e propone al compositore Salvatore Sciarrino di arrangiarle: ne esce un raffinato lavoro registrato per la Fonit-Cetra con la partecipazione di alcuni strumentisti del Teatro La Scala. Queste Canzoni, ammirate anche da Mozart nel suo viaggio in Italia, e nate per allietare le feste in villa degli aristocratici, o le grandi feste pubbliche in barca e in battello (da cui hanno preso il nome), tratteggiano i personaggi della Venezia settecentesca in comici 'contrasti' e battibecchi, ma parlano anche d'amore con passione e spesso con malizioso erotismo. Vi è anche una versione più teatrale dove Donella viene affiancata da due figure della 'Comedia de l'Arte', un Arlecchino (nella foto) e una Colombina, che si muovono con l'antica gestualità caratteristica delle due maschere del Teatro di Scuola Veneziana.

Questo teatro-concerto, presentato alla Biennale Teatro fu poi portato da Donella in vari Teatri e festivals di prestigio fra cui: Teatro La Fenice di Venezia, Deuthes Theater di Monaco (D), Grand Opera Haus di Philadelfia (USA), concerti dell'Università di Metz (F), Festival di Dubrovnik (YOU). Lo spettacolo o parte di esso è stato ripreso da molte televisioni nazionali ed estere tra cui: RAI, CBS americana, Antenne 2 francese, Tokyo Broadcasting Television.

Successivamente, il lavoro di ricerca sulle canzoni colte e popolari veneziane e venete si amplia a più periodi storici, dall’alto Medioevo fino ai giorni nostri e la ricerca musicale si estende al linguaggio. Nei testi poetici e musicali di Donella appaiono stratificazioni linguistiche che evidenziano una storia di crocevia fra Oriente ed Occidente dove la lingua veneta si impasta con il greco, lo slavo, fino a risalire al franco-veneto medievale o addirittura al paleo-veneto di epoca pre-romana. Tale ricerca diviene ri-creazione immaginaria sul filo di antichi fonemi e formule di un viaggio temporale nel passato remoto di una grande civiltà della quale non rimangono che frammenti.
Le tappe di questo lavoro sono documentate in alcuni CD: Venexia de oro (1999) dove il filo conduttore musicale sono i linguaggi della veneticità dal Medioevo alla contemporaneità, il lavoro si avvale della partecipazione del poeta Andrea Zanzotto; Merica, Merica (2000), una ricerca dei canti popolari del lavoro e dell’emigrazione con una rielaborazione classica del compositore Paolo Troncon e popolare del gruppo Barbapedana; Venetia et Anima (2003), una suite di brani sul tema della spiritualità, tra antico e contemporaneo, realizzata in collaborazione con il compositore Paolo Troncon e supportata dalla sperimentazione strumentale del gruppo Opus Avantra; per finire, le Canzoni da Battello del Settecento veneziano (2007), una raccolta di canzoni alcune delle quali orchestrate dal compositore Salvatore Sciarrino.
Concerti e spettacoli
Fra i numerosissimi concerti dedicati al repertorio veneziano vanno ricordati almeno tre eventi:
Nel 1980 la Biennale Teatro con Maurizio Scaparro, con una tournée con il “Teatro del Mondo”: teatrino galleggiante costruito dall’architetto Aldo Rossi lungo le coste adriatiche della Croazia, dell’Istria e della Dalmazia alla volta del festival teatrale di Dubrovnik. Una vicenda che percorre trasversalmente il teatro e l’architettura e che appartiene alla storia della Biennale. L’ideazione di questo teatro da parte di Rossi si inseriva nel contesto della riflessione sulla natura scenografica della città lagunare che la elegge a scena teatrale per eccellenza e intendeva rievocare la tradizione cinquecentesca dei teatri natanti, le costruzioni galleggianti che utilizzava la Serenissima per particolari occasioni pubbliche. A bordo, l’orchestra diretta da Giuseppe Marotta e il soprano Donella Del Monaco, con un repertorio che comprendeva Respighi, Marcello, Vivaldi, ma anche ‘Canzoni da Battello’ di Anonimo del ‘600 e ‘Canti da Gondola’ dello stesso Marotta.
www.giornaledibordomediterraneo.wordpress.com/2008/11/13/1980teatro-del-mondo-venezia-dubrovnik/)
Nel 1989 concerto al teatro La Fenice di Venezia diretto dal M° G. Marotta.


Nel 2000 a Parigi all’Espace Cardin lo spettacolo Donella Del Monaco chante Paris, Berlin, Venise (nelle foto) con coreografie di Pier Paolo Koss.
È stata inoltre invitata alla Biennale Musica ’75, ’76, ’79, nonché al Deutches Theater di Monaco, al Teatro “Opera Haus” di Philadelfia, al Teatro Romano di Verona nella rassegna internazionale “Canzone d'Autrice” e al Festival mondiale di Pyong- Yang del 1995.
Opera
Malgrado i numerosi impegni nei repertori succitati, ha voluto debuttare nel teatro d'Opera, seguendo il filo della tradizione di famiglia. Molti sono stati i ruoli interpretati, tuttavia ne citeremo solo alcuni in opere quali Bohéme, Stiffelio, Andrea Chenier, Didone ed Enea, La vedova allegra, Il Flauto magico, La serva padrona, Bastiano e Bastiana, La Granduchesse de Gerolstein, La rondine, Der Ferne Klang, Crispino e la Comare, Il Campiello, ecc.; e in teatri quali La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo di Palermo, Il Teatro Comunale di Treviso, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Genova, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Grand Opera House di Filadelfia, il Deutches Theater di Monaco ecc.
Recitals
Il concerto teatrale dedicato alle Canzoni di Cabaret di Arnold Schönberg eseguito in numerosissime rassegne e festivals (CD: Schönberg Kabarett, Schönberg Kabarett 2).
Il concerto dedicato ad Erik Satie (CD: Chansons Satie con presentazione di Ornella Volta, direttrice del Museo Satie di Parigi).
Il concerto dedicato ad autori americani del primo Novecento quali Gershwin, Kern, Porter per pianoforte e sax con originali arrangiamenti del compositore Giovanni Sollima.

Il concerto dedicato al filosofo Friedrich Nietzsche con lieder da lui composti o a lui dedicati: intorno a questo concerto la regista francese Simone Benmoussa ha costruito un importante lavoro teatrale, Les Voyageurs, che ha debuttato a Parigi a l’Espace Cardin nel 1999 e ha avuto più di trenta repliche. In seguito a questo spettacolo è stata invitata da Franco Battiato (nella foto) all’Estate Catanese.
Ha in repertorio i Folk songs di Luciano Berio che ha eseguito sia nella versione orchestrale che in quella da camera. Ha inciso anche Fragments, una raccolta delle composizioni che hanno segnato la “storia” creativa della cantante attraverso i vari generi musicali; il Cd contiene due brani inediti del gruppo Opus Avantra (usciti nel 1974 in 45 giri e mai più ristampati). Infine, il suo primo lavoro in veste di compositrice, Shakespeare Ballet, musiche per il balletto Il sogno veneto di Shakespeare presentato all’Arena di Verona nella stagione 2005.
Presiede l’etichetta discografica “OpusAvantra studium” con sede a Treviso e in Lussemburgo.
Managements culturali
In qualità di presidente dell'OpusAvantra studium, etichetta discografica e associazione culturale, Donella Del Monaco promuove e organizza convegni di carattere interdisciplinare soprattutto tra musica e filosofia (vedi sezione dedicata ai convegni).
È inoltre presidente di Finestre sul Novecento, un'associazione musicale che da anni organizza il festival omonimo dedicato alla promozione e divulgazione della musica e della cultura del Novecento attraverso concerti, convegni, incontri, tavole rotonde.
Partecipa, infine, al Progetto India per lo sviluppo e la diffusione della cultura indiana, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica di Vicenza, unico istituto in Italia a proporre un corso di studi di musica indiana.
Riconoscimenti
Ha vinto il 1° premio al Festival Musicale Mondiale della Corea del Nord in rappresentanza dell’Italia nel 1996 presentando arie di Puccini.
È stata invitata a far parte della giuria del prestigioso “Concorso Internazionale Rackmaninov” di Mosca nel 1997.
È stata invitata a far parte della giuria del “Concorso Internazionale Toti dal Monte” di Treviso nelle edizioni 1996/7/8.